• Santa Maria di Castello
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    La chiesa di Santa Maria di Castello, adiacente all’ostello, risale, così come oggi si presenta, al XV secolo e fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia). La chiesa, elevata nel 1629 alla dignità di abbazia, fu parrocchia affidata al clero secolare. Nel 1805, durante l’occupazione francese, il convento fu trasformato in magazzino militare. L’edificio presenta uno stile romanico-gotico e un portale Rinascimentale. L’interno è composto da tre navate con copertura di volte a crociera. La Chiesa conserva una scultura cinquecentesca rappresentante la Deposizione, realizzata in terracotta policroma, sono inoltre presenti un coro seicentesco in legno e una lapide trecentesca appartenente a Federico Dal Pozzo. Molto importante anche il convento adiacente, dove oggi sono situati i locali dell’ostello, affidato prima ai Padri Somaschi e successivamente alle Suore di Carità. Nel Risorgimento Italiano fu utilizzato come caserma e come reparto ospedaliero durante le epidemie in cui venivano isolati malati contagiosi. Di proprietà del Demanio a partire dal 1866 fu destinato in parte ad accogliere magazzini, prigioni e corpi di guardia. Durante la prima guerra mondiale fu utilizzato insieme a parte della chiesa come deposito di generi di monopolio.
    Successivamente alla fine della grande guerra il convento diventò sede dell’istituto Nazionale Orfani di Guerra e in seguito, affidato alle Suore Salesiane, ospitò una scuola.

  • Borgo Rovereto
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    Precedentemente alla nascita di Alessandria, attorno al borgo Rovereto si erano accentrati vari villaggi fra i quali Borgoglio e Bergoglio. Il borgo di Rovereto (castrum roboreti) era circondato da mura che difendevano il castello e le abitazioni e costituiva il tipico borgo medievale. Pare che il nome di Rovereto derivasse dai numerosi boschi di rovere che circondavano il Borgo. All’interno di esso sorgeva, e sorge ancora, la chiesa di Santa Maria di Castello. Di fronte al castello di Rovereto, oltre al Tanaro, dove oggi c’è la Cittadella, si estendeva un centro agricolo chiamato Borgoglio, già collegato con un ponte sul fiume, consolidato e reso più robusto nel tempo e recentemente abbattuto.
    Rovereto doveva essere un deposito delle merci che arrivavano da Genova ed erano poi destinate alle terre confinanti. Molti abitanti dei territori vicini (Marengo, Villa del Foro, Solero, Oviglio, Quargnento, Borgoglio) vedendo tanto traffico e denaro, vennero a stabilirsi a Rovereto che diventò un borgo fiorente e unito contro le prepotenze dei feudatari vicini. Sorse così il 3 maggio 1168 la Cittanova che ben presto si chiamerà Alessandria in onore del papa Alessandro III. Dopo l’alluvione del 1994 Borgo Rovereto è sede di una importante festa, che si tiene durante un weekend di Maggio, voluta dagli abitanti stessi come simbolo della rinascita della città; i cortili dell’antico borgo si aprono per ospitare concerti, mostre, letture e le vie si riempiono di bancarelle, teatranti e musicisti.

  • Ponte Meier
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    Il nuovo ponte Cittadella, progettato dall’architetto Richard Meier è un ponte con un’unica campata di 1767.121 metri composta da tre elementi principali: arco, piattaforma pedonale e piattaforma stradale. Le due piattaforme sono tra di loro separate. Questi elementi sono curvati attorno ad uno spazio vuoto centrale a “forma di mandorla” e interconnessi attraverso travi e cavi d’acciaio che configurano il modello strutturale. L’arco, altro 30 metri e collocato approssimativamente lungo l’asse centrale del ponte, è l’elemento principale di assorbimento dei carichi ed è inclinato verso la piattaforma pedonale. Il ponte prevede la separazione del traffico veicolare da quello pedonale. La carreggiata stradale è formata da tre corsie veicolari ed è larga 10,50 metri. La piattaforma pedonale segue l’asse del precedente ponte, ha una larghezza che varia tra i 13 e i 7 metri ed è realizzata con una pavimentazione in legno. Lo spazio vuoto centrale, interconnesso attraverso cavi e puntoni, è il principale elemento torsionale che sopporta gli effetti rotazionali causati dai carichi sbilanciati delle piattaforme. La struttura è interamente realizzata in acciaio.

  • La Cittadella di Alessandria
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    La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti in Europa. È l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati. Nel 2014 è stata insignita dell’ambito riconoscimento di EUROPA NOSTRA “The 7 Most Endangered” come uno dei sette monumenti europei più a rischio.

  • Il Palazzo delle Poste
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    Il Palazzo delle Poste di Alessandria è ubicato in piazza della Libertà. Edificato tra il 1939 e il 1941 di stile schiettamente razionalista è decorato con un bel mosaico lungo 38 metri di Gino Severini sulla facciata che rappresenta la storia delle telecomunicazioni.

  • Palazzo Ghilini
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    Palazzo Ghilini è un imponente palazzo in stile barocco piemontese della città di Alessandria, uno dei più monumentali del suo centro storico. E’ il massimo monumento alessandrino “forse il più convincente palazzo cittadino dell’Italia del Settecento” (C. Norberg – Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
    Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e Prefettura.

  • Palazzo Cuttica di Cassine
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    Palazzo Cuttica di Cassine è un palazzo della città di Alessandria fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Esso divenne in breve tempo un centro mondano che accoglieva i migliori ingegni della città. Oggi il Palazzo accoglie il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi” e la scuola media annessa.

  • Palatium Vetus
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    Palatium Vetus o palazzo del governatore è un palazzo, nella centrale piazza della Libertà, venne costruito intorno al 1170. Ha avuto funzione di Broletto, nei secoli XIII e XIV, quindi centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale. Ristrutturato da poco ora è sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

  • Palazzo Rosso (Palazzo del Municipio)
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    Il Palazzo del Municipio, conosciuto come palazzo Rosso per il colore della sua facciata ornata da un famoso orologio a tre quadranti, con fondo blu, la volta celeste, le fasi lunari e, sulla sommità, la campana sormontata da un galletto segnavento del IX secolo, galletto rubato ai casalesi nel 1215.

  • Santa Maria di Castello
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    La chiesa di Santa Maria di Castello, adiacente all’ostello, risale, così come oggi si presenta, al XV secolo e fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia). La chiesa, elevata nel 1629 alla dignità di abbazia, fu parrocchia affidata al clero secolare. Nel 1805, durante l’occupazione francese, il convento fu trasformato in magazzino militare. L’edificio presenta uno stile romanico-gotico e un portale Rinascimentale. L’interno è composto da tre navate con copertura di volte a crociera. La Chiesa conserva una scultura cinquecentesca rappresentante la Deposizione, realizzata in terracotta policroma, sono inoltre presenti un coro seicentesco in legno e una lapide trecentesca appartenente a Federico Dal Pozzo. Molto importante anche il convento adiacente, dove oggi sono situati i locali dell’ostello, affidato prima ai Padri Somaschi e successivamente alle Suore di Carità. Nel Risorgimento Italiano fu utilizzato come caserma e come reparto ospedaliero durante le epidemie in cui venivano isolati malati contagiosi. Di proprietà del Demanio a partire dal 1866 fu destinato in parte ad accogliere magazzini, prigioni e corpi di guardia. Durante la prima guerra mondiale fu utilizzato insieme a parte della chiesa come deposito di generi di monopolio.
    Successivamente alla fine della grande guerra il convento diventò sede dell’istituto Nazionale Orfani di Guerra e in seguito, affidato alle Suore Salesiane, ospitò una scuola.

  • Borgo Rovereto
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    Precedentemente alla nascita di Alessandria, attorno al borgo Rovereto si erano accentrati vari villaggi fra i quali Borgoglio e Bergoglio. Il borgo di Rovereto (castrum roboreti) era circondato da mura che difendevano il castello e le abitazioni e costituiva il tipico borgo medievale. Pare che il nome di Rovereto derivasse dai numerosi boschi di rovere che circondavano il Borgo. All’interno di esso sorgeva, e sorge ancora, la chiesa di Santa Maria di Castello. Di fronte al castello di Rovereto, oltre al Tanaro, dove oggi c’è la Cittadella, si estendeva un centro agricolo chiamato Borgoglio, già collegato con un ponte sul fiume, consolidato e reso più robusto nel tempo e recentemente abbattuto.
    Rovereto doveva essere un deposito delle merci che arrivavano da Genova ed erano poi destinate alle terre confinanti. Molti abitanti dei territori vicini (Marengo, Villa del Foro, Solero, Oviglio, Quargnento, Borgoglio) vedendo tanto traffico e denaro, vennero a stabilirsi a Rovereto che diventò un borgo fiorente e unito contro le prepotenze dei feudatari vicini. Sorse così il 3 maggio 1168 la Cittanova che ben presto si chiamerà Alessandria in onore del papa Alessandro III. Dopo l’alluvione del 1994 Borgo Rovereto è sede di una importante festa, che si tiene durante un weekend di Maggio, voluta dagli abitanti stessi come simbolo della rinascita della città; i cortili dell’antico borgo si aprono per ospitare concerti, mostre, letture e le vie si riempiono di bancarelle, teatranti e musicisti.

  • Ponte Meier
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    Il nuovo ponte Cittadella, progettato dall’architetto Richard Meier è un ponte con un’unica campata di 1767.121 metri composta da tre elementi principali: arco, piattaforma pedonale e piattaforma stradale. Le due piattaforme sono tra di loro separate. Questi elementi sono curvati attorno ad uno spazio vuoto centrale a “forma di mandorla” e interconnessi attraverso travi e cavi d’acciaio che configurano il modello strutturale. L’arco, altro 30 metri e collocato approssimativamente lungo l’asse centrale del ponte, è l’elemento principale di assorbimento dei carichi ed è inclinato verso la piattaforma pedonale. Il ponte prevede la separazione del traffico veicolare da quello pedonale. La carreggiata stradale è formata da tre corsie veicolari ed è larga 10,50 metri. La piattaforma pedonale segue l’asse del precedente ponte, ha una larghezza che varia tra i 13 e i 7 metri ed è realizzata con una pavimentazione in legno. Lo spazio vuoto centrale, interconnesso attraverso cavi e puntoni, è il principale elemento torsionale che sopporta gli effetti rotazionali causati dai carichi sbilanciati delle piattaforme. La struttura è interamente realizzata in acciaio.

  • La Cittadella di Alessandria
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    La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti in Europa. È l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati. Nel 2014 è stata insignita dell’ambito riconoscimento di EUROPA NOSTRA “The 7 Most Endangered” come uno dei sette monumenti europei più a rischio.

  • Il Palazzo delle Poste
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    Il Palazzo delle Poste di Alessandria è ubicato in piazza della Libertà. Edificato tra il 1939 e il 1941 di stile schiettamente razionalista è decorato con un bel mosaico lungo 38 metri di Gino Severini sulla facciata che rappresenta la storia delle telecomunicazioni.

  • Palazzo Ghilini
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    Palazzo Ghilini è un imponente palazzo in stile barocco piemontese della città di Alessandria, uno dei più monumentali del suo centro storico. E’ il massimo monumento alessandrino “forse il più convincente palazzo cittadino dell’Italia del Settecento” (C. Norberg – Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
    Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e Prefettura.

  • Palazzo Cuttica di Cassine
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    Palazzo Cuttica di Cassine è un palazzo della città di Alessandria fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Esso divenne in breve tempo un centro mondano che accoglieva i migliori ingegni della città. Oggi il Palazzo accoglie il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi” e la scuola media annessa.

  • Palatium Vetus
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    Palatium Vetus o palazzo del governatore è un palazzo, nella centrale piazza della Libertà, venne costruito intorno al 1170. Ha avuto funzione di Broletto, nei secoli XIII e XIV, quindi centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale. Ristrutturato da poco ora è sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

  • Palazzo Rosso (Palazzo del Municipio)
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    Il Palazzo del Municipio, conosciuto come palazzo Rosso per il colore della sua facciata ornata da un famoso orologio a tre quadranti, con fondo blu, la volta celeste, le fasi lunari e, sulla sommità, la campana sormontata da un galletto segnavento del IX secolo, galletto rubato ai casalesi nel 1215.

  • Santa Maria di Castello
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    La chiesa di Santa Maria di Castello, adiacente all’ostello, risale, così come oggi si presenta, al XV secolo e fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia). La chiesa, elevata nel 1629 alla dignità di abbazia, fu parrocchia affidata al clero secolare. Nel 1805, durante l’occupazione francese, il convento fu trasformato in magazzino militare. L’edificio presenta uno stile romanico-gotico e un portale Rinascimentale. L’interno è composto da tre navate con copertura di volte a crociera. La Chiesa conserva una scultura cinquecentesca rappresentante la Deposizione, realizzata in terracotta policroma, sono inoltre presenti un coro seicentesco in legno e una lapide trecentesca appartenente a Federico Dal Pozzo. Molto importante anche il convento adiacente, dove oggi sono situati i locali dell’ostello, affidato prima ai Padri Somaschi e successivamente alle Suore di Carità. Nel Risorgimento Italiano fu utilizzato come caserma e come reparto ospedaliero durante le epidemie in cui venivano isolati malati contagiosi. Di proprietà del Demanio a partire dal 1866 fu destinato in parte ad accogliere magazzini, prigioni e corpi di guardia. Durante la prima guerra mondiale fu utilizzato insieme a parte della chiesa come deposito di generi di monopolio.
    Successivamente alla fine della grande guerra il convento diventò sede dell’istituto Nazionale Orfani di Guerra e in seguito, affidato alle Suore Salesiane, ospitò una scuola.

  • Borgo Rovereto
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    Precedentemente alla nascita di Alessandria, attorno al borgo Rovereto si erano accentrati vari villaggi fra i quali Borgoglio e Bergoglio. Il borgo di Rovereto (castrum roboreti) era circondato da mura che difendevano il castello e le abitazioni e costituiva il tipico borgo medievale. Pare che il nome di Rovereto derivasse dai numerosi boschi di rovere che circondavano il Borgo. All’interno di esso sorgeva, e sorge ancora, la chiesa di Santa Maria di Castello. Di fronte al castello di Rovereto, oltre al Tanaro, dove oggi c’è la Cittadella, si estendeva un centro agricolo chiamato Borgoglio, già collegato con un ponte sul fiume, consolidato e reso più robusto nel tempo e recentemente abbattuto.
    Rovereto doveva essere un deposito delle merci che arrivavano da Genova ed erano poi destinate alle terre confinanti. Molti abitanti dei territori vicini (Marengo, Villa del Foro, Solero, Oviglio, Quargnento, Borgoglio) vedendo tanto traffico e denaro, vennero a stabilirsi a Rovereto che diventò un borgo fiorente e unito contro le prepotenze dei feudatari vicini. Sorse così il 3 maggio 1168 la Cittanova che ben presto si chiamerà Alessandria in onore del papa Alessandro III. Dopo l’alluvione del 1994 Borgo Rovereto è sede di una importante festa, che si tiene durante un weekend di Maggio, voluta dagli abitanti stessi come simbolo della rinascita della città; i cortili dell’antico borgo si aprono per ospitare concerti, mostre, letture e le vie si riempiono di bancarelle, teatranti e musicisti.

  • Ponte Meier
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    Il nuovo ponte Cittadella, progettato dall’architetto Richard Meier è un ponte con un’unica campata di 1767.121 metri composta da tre elementi principali: arco, piattaforma pedonale e piattaforma stradale. Le due piattaforme sono tra di loro separate. Questi elementi sono curvati attorno ad uno spazio vuoto centrale a “forma di mandorla” e interconnessi attraverso travi e cavi d’acciaio che configurano il modello strutturale. L’arco, altro 30 metri e collocato approssimativamente lungo l’asse centrale del ponte, è l’elemento principale di assorbimento dei carichi ed è inclinato verso la piattaforma pedonale. Il ponte prevede la separazione del traffico veicolare da quello pedonale. La carreggiata stradale è formata da tre corsie veicolari ed è larga 10,50 metri. La piattaforma pedonale segue l’asse del precedente ponte, ha una larghezza che varia tra i 13 e i 7 metri ed è realizzata con una pavimentazione in legno. Lo spazio vuoto centrale, interconnesso attraverso cavi e puntoni, è il principale elemento torsionale che sopporta gli effetti rotazionali causati dai carichi sbilanciati delle piattaforme. La struttura è interamente realizzata in acciaio.

  • La Cittadella di Alessandria
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    La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti in Europa. È l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati. Nel 2014 è stata insignita dell’ambito riconoscimento di EUROPA NOSTRA “The 7 Most Endangered” come uno dei sette monumenti europei più a rischio.

  • Il Palazzo delle Poste
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    Il Palazzo delle Poste di Alessandria è ubicato in piazza della Libertà. Edificato tra il 1939 e il 1941 di stile schiettamente razionalista è decorato con un bel mosaico lungo 38 metri di Gino Severini sulla facciata che rappresenta la storia delle telecomunicazioni.

  • Palazzo Ghilini
    anemptytextlline

    Palazzo Ghilini è un imponente palazzo in stile barocco piemontese della città di Alessandria, uno dei più monumentali del suo centro storico. E’ il massimo monumento alessandrino “forse il più convincente palazzo cittadino dell’Italia del Settecento” (C. Norberg – Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
    Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e Prefettura.

  • Palazzo Cuttica di Cassine
    anemptytextlline

    Palazzo Cuttica di Cassine è un palazzo della città di Alessandria fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Esso divenne in breve tempo un centro mondano che accoglieva i migliori ingegni della città. Oggi il Palazzo accoglie il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi” e la scuola media annessa.

  • Palatium Vetus
    anemptytextlline

    Palatium Vetus o palazzo del governatore è un palazzo, nella centrale piazza della Libertà, venne costruito intorno al 1170. Ha avuto funzione di Broletto, nei secoli XIII e XIV, quindi centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale. Ristrutturato da poco ora è sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

  • Palazzo Rosso (Palazzo del Municipio)
    anemptytextlline

    Il Palazzo del Municipio, conosciuto come palazzo Rosso per il colore della sua facciata ornata da un famoso orologio a tre quadranti, con fondo blu, la volta celeste, le fasi lunari e, sulla sommità, la campana sormontata da un galletto segnavento del IX secolo, galletto rubato ai casalesi nel 1215.

  • Santa Maria di Castello
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    La chiesa di Santa Maria di Castello, adiacente all’ostello, risale, così come oggi si presenta, al XV secolo e fonde nella sua struttura stili di epoche diverse, come quello tardo – romanico della costruzione con il portale rinascimentale e, al suo interno, diverse opere di epoche successive (il crocefisso, l’altare, la fonte battesimale, la sacrestia). La chiesa, elevata nel 1629 alla dignità di abbazia, fu parrocchia affidata al clero secolare. Nel 1805, durante l’occupazione francese, il convento fu trasformato in magazzino militare. L’edificio presenta uno stile romanico-gotico e un portale Rinascimentale. L’interno è composto da tre navate con copertura di volte a crociera. La Chiesa conserva una scultura cinquecentesca rappresentante la Deposizione, realizzata in terracotta policroma, sono inoltre presenti un coro seicentesco in legno e una lapide trecentesca appartenente a Federico Dal Pozzo. Molto importante anche il convento adiacente, dove oggi sono situati i locali dell’ostello, affidato prima ai Padri Somaschi e successivamente alle Suore di Carità. Nel Risorgimento Italiano fu utilizzato come caserma e come reparto ospedaliero durante le epidemie in cui venivano isolati malati contagiosi. Di proprietà del Demanio a partire dal 1866 fu destinato in parte ad accogliere magazzini, prigioni e corpi di guardia. Durante la prima guerra mondiale fu utilizzato insieme a parte della chiesa come deposito di generi di monopolio.
    Successivamente alla fine della grande guerra il convento diventò sede dell’istituto Nazionale Orfani di Guerra e in seguito, affidato alle Suore Salesiane, ospitò una scuola.

  • Borgo Rovereto
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    Precedentemente alla nascita di Alessandria, attorno al borgo Rovereto si erano accentrati vari villaggi fra i quali Borgoglio e Bergoglio. Il borgo di Rovereto (castrum roboreti) era circondato da mura che difendevano il castello e le abitazioni e costituiva il tipico borgo medievale. Pare che il nome di Rovereto derivasse dai numerosi boschi di rovere che circondavano il Borgo. All’interno di esso sorgeva, e sorge ancora, la chiesa di Santa Maria di Castello. Di fronte al castello di Rovereto, oltre al Tanaro, dove oggi c’è la Cittadella, si estendeva un centro agricolo chiamato Borgoglio, già collegato con un ponte sul fiume, consolidato e reso più robusto nel tempo e recentemente abbattuto.
    Rovereto doveva essere un deposito delle merci che arrivavano da Genova ed erano poi destinate alle terre confinanti. Molti abitanti dei territori vicini (Marengo, Villa del Foro, Solero, Oviglio, Quargnento, Borgoglio) vedendo tanto traffico e denaro, vennero a stabilirsi a Rovereto che diventò un borgo fiorente e unito contro le prepotenze dei feudatari vicini. Sorse così il 3 maggio 1168 la Cittanova che ben presto si chiamerà Alessandria in onore del papa Alessandro III. Dopo l’alluvione del 1994 Borgo Rovereto è sede di una importante festa, che si tiene durante un weekend di Maggio, voluta dagli abitanti stessi come simbolo della rinascita della città; i cortili dell’antico borgo si aprono per ospitare concerti, mostre, letture e le vie si riempiono di bancarelle, teatranti e musicisti.

  • Ponte Meier
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    Il nuovo ponte Cittadella, progettato dall’architetto Richard Meier è un ponte con un’unica campata di 1767.121 metri composta da tre elementi principali: arco, piattaforma pedonale e piattaforma stradale. Le due piattaforme sono tra di loro separate. Questi elementi sono curvati attorno ad uno spazio vuoto centrale a “forma di mandorla” e interconnessi attraverso travi e cavi d’acciaio che configurano il modello strutturale. L’arco, altro 30 metri e collocato approssimativamente lungo l’asse centrale del ponte, è l’elemento principale di assorbimento dei carichi ed è inclinato verso la piattaforma pedonale. Il ponte prevede la separazione del traffico veicolare da quello pedonale. La carreggiata stradale è formata da tre corsie veicolari ed è larga 10,50 metri. La piattaforma pedonale segue l’asse del precedente ponte, ha una larghezza che varia tra i 13 e i 7 metri ed è realizzata con una pavimentazione in legno. Lo spazio vuoto centrale, interconnesso attraverso cavi e puntoni, è il principale elemento torsionale che sopporta gli effetti rotazionali causati dai carichi sbilanciati delle piattaforme. La struttura è interamente realizzata in acciaio.

  • La Cittadella di Alessandria
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    La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’ambito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti in Europa. È l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario: non esiste uno schermo di case che chiude la visuale dei bastioni, o una strada ad alta percorrenza a circondare i fossati. Nel 2014 è stata insignita dell’ambito riconoscimento di EUROPA NOSTRA “The 7 Most Endangered” come uno dei sette monumenti europei più a rischio.

  • Il Palazzo delle Poste
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    Il Palazzo delle Poste di Alessandria è ubicato in piazza della Libertà. Edificato tra il 1939 e il 1941 di stile schiettamente razionalista è decorato con un bel mosaico lungo 38 metri di Gino Severini sulla facciata che rappresenta la storia delle telecomunicazioni.

  • Palazzo Ghilini
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    Palazzo Ghilini è un imponente palazzo in stile barocco piemontese della città di Alessandria, uno dei più monumentali del suo centro storico. E’ il massimo monumento alessandrino “forse il più convincente palazzo cittadino dell’Italia del Settecento” (C. Norberg – Schulz, Architettura tardobarocca, Milano 1980, p. 137).
    Nel 1869 il Consiglio Provinciale di Alessandria acquistò il palazzo destinandolo ad uffici della Provincia e Prefettura.

  • Palazzo Cuttica di Cassine
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    Palazzo Cuttica di Cassine è un palazzo della città di Alessandria fatto costruire nel XVIII secolo dal Marchese Cuttica di Cassine e presenta uno stile tra il rococò ed il classicismo. Esso divenne in breve tempo un centro mondano che accoglieva i migliori ingegni della città. Oggi il Palazzo accoglie il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi” e la scuola media annessa.

  • Palatium Vetus
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    Palatium Vetus o palazzo del governatore è un palazzo, nella centrale piazza della Libertà, venne costruito intorno al 1170. Ha avuto funzione di Broletto, nei secoli XIII e XIV, quindi centro della vita politica, amministrativa e giudiziaria del comune medioevale. Ristrutturato da poco ora è sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria

  • Palazzo Rosso (Palazzo del Municipio)
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    Il Palazzo del Municipio, conosciuto come palazzo Rosso per il colore della sua facciata ornata da un famoso orologio a tre quadranti, con fondo blu, la volta celeste, le fasi lunari e, sulla sommità, la campana sormontata da un galletto segnavento del IX secolo, galletto rubato ai casalesi nel 1215.